lunedì 19 novembre 2018

Lalique, quando il vetro diventa arte

Durante il viaggio della scorsa estate in Alsazia ho visitato il museo Lalique, dedicato al maestro René Lalique e all’azienda (tuttora attiva) che porta il suo nome. Lalique è infatti uno dei più famosi marchi di lavorazione artistica del vetro. Ora però non pensate ai soliti vasi o ai classici lampadari, qui parliamo di vere e proprie opere d'arte (e anche di gioielli!). 



René Lalique nasce nel 1860 in Francia, ad Aÿ-Champagne, e studia prima a Parigi e poi in Inghilterra. I suoi esordi sono come gioielliere, ma si dedica anche alla decorazione del vetro, sviluppando in breve tempo uno stile molto riconoscibile. Diventa così uno dei principali esponenti del movimento Art Nouveau and Art Deco.
Le sue creazioni si riconoscono a prima vista per il design elegante e raffinato, dalle linee semplici e pulite. René Lalique diceva di ispirarsi alle “3 Effe”: figure femminili, flora e fauna. 



A renderlo famoso furono soprattutto le bottiglie di profumo, nate da una collaborazione che risale al lontano 1907 con la famosa casa di profumi Coty. Successivamente si dedicò anche a creazione di piccoli oggetti decorativi in vetro e cristallo, fino ai più moderni oggetti di design sviluppati dalla azienda che porta il suo nome.



Nel museo di Wingen-sur-Moder, ne cuore del Parco Naturale Regionale dei Vosgi del Nord, al confine tra l’Alsazia e la Lorena, si può conoscere la storia dell’azienda Lalique, dal percorso formativo del fondatore, fino alle più innovative e moderne tecniche di lavorazione artistica del vetro.


Il museo ha sede nel piccolo paese che René Lalique scelse per fondare nel 1921 la sua manifattura di lavorazione del vetro. Il paese non venne scelto a caso: questa regione vanta infatti una tradizione secolare nel campo della lavorazione del vetro, e qui sapeva che avrebbe trovato mano d’opera altamente qualificata. 
Nel museo sono ospitate oltre 650 opere, e la visita dura circa una quarantina di minuti.
La visita con audioguida comprende parecchi approfondimenti sul contesto storico culturale del periodo in cui si sviluppò il lavoro di Lalique.
Oltre alla collezione permanente sono spesso in programma esposizioni temporanee.

QUI tutte le info sul museo 





Trovi QUI gli altri miei post sull'Alsazia

3 commenti:

Federica ha detto...

a febbraio sono stata a una mostra sui profumi a torino e avevo visto queste bottigliette!

Mirtillo14 ha detto...

Un grande artista nella lavorazione del vetro. Saluti.

Penelope ha detto...

Davvero belle queste creazioni, soprattutto i mici!!