domenica 2 settembre 2018

E si ritorna a scuola (ops.... al lavoro!)

Tornare in ufficio dopo le ferie di agosto è un po' come tornare a scuola dopo le vacanze estive. Hai voglia di rivedere i colleghi e i compagni (sì ma non tutti), hai tante aspettative per l'anno che sta per iniziare, vuoi far vedere a tutti la tua abbronzatura e raccontare dei posti belli che hai visto in vacanza. E chissà, magari arriverà anche qualche nuovo compagno di classe (o forse qualche collega). 
I primi giorni di scuola si faceva orario ridotto, si andava a lezione a singhiozzo, perché c'erano gli esami di riparazione e gli orari erano ancora provvisori. Invece in ufficio no: si ricomincia subito col solito tran tran, e arrivi alla sera del primo giorno che sei già stressato come l'ultimo giorno prima delle ferie.


Ma la sensazione delle ultime settimane di agosto era come quella degli ultimi giorni di ferie, che non è poi molto diversa da quella che si prova ogni domenica sera: quella malinconia mista a smania di ricominciare.


Ai tempi della scuola le ultime settimane di agosto erano sempre un po' tristi, perché sapevo che il primo giorno di scuola di stava avvicinando, la pacchia stava finendo, ma c'era una cosa che mi piaceva tantissimo e mi distoglieva da quei pensieri: la ricerca del diario.

Erano giorni intensi, quando la mia unica preoccupazione era trovare il diario perfetto: ore e ore passate nelle cartolerie a controllare minuziosamente il colore delle pagine, il tipo di copertina (rigida, semirigida, morbida), la dimensione. Notti insonni a pensare se fosse meglio il diario di My Melody o quello di Linus... Quelli sì che erano bei tempi. E poi comprare i quaderni, sfogliare i libri di testo con quel profumo di carta appena stampata così buono, controllare che nell'astuccio ci fosse tutto l'occorrente, fare la punta alle matite, controllare gli ultimi compiti. 

Ora che sono adulta non ho compiti per le vacanze, non ho un diario scolastico e non ricopro più i libri. Però una cosa mi è rimasta: la settimana scorsa sono entrata in cartoleria e ho comprato una biro nuova. E' bella: è bianca con i puntini un po' azzurri, e un pò blu, e nel porta-biro che ho sulla scrivania dell'ufficio ci sta che è una favola.

A che ti serve una biro per l'ufficio? Mi ha chiesto Luca. Le biro non te le dà l'azienda?
Sì ma vuoi mettere la soddisfazione di entrare in sala riunioni con la mia biro fichissima?
Niente, non può capire, si vede che non ha passato notti insonni a scegliere il diario scolastico.


4 commenti:

Federica ha detto...

io ho colleghi cleptomani di biro! Non avrebbe vita lunga da me :)

Mirtillo14 ha detto...

Condivido i tuoi pensieri. Anch'io domani torno a scuola/lavoro. Anch'io, fino a qualche anno fa, pensavo al diario, alla penna, passavo del tempo in cartoleria a fare le mie scelte, con un pò di malinconia. Ora quel periodo è passato ma è rimasta l'ansia che sempre accompagna un inizio. Buon ritorno al lavoro.

Silvia - Banana e cioccolato ha detto...

@fede: anche io prima ero nelle tue stesse condizioni... ora me lo posso permettere perchè ho cambiato ufficio (siamo solo in 4, se mi rubano la biro li becco subito!)
@mirtillo:buon rientro anche a te! Sì direi che un po' di ansia prima di ogni inizio c'è sempre, dai cerchiamo di trasformarla in ansia positiva!

Icaro ha detto...

Da diversamente occupata quale sono e sono stata, le sensazioni sul settembre di cui parli tu ormai risalgono al tempo dell'università!